Sedie classiche e di antiquariato

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Sedie classiche

Si può definire classica una seduta sobria, elegante, dalle linee pulite e tradizionali, che non sia eccentrica e stravagante, ma che rispecchi perfettamente l’ideale comune di seduta

Lo stile classico, come d’altro canto dice la parola stessa, è davvero intramontabile, sempre bello, attraente ed attuale; è bene però capire più nello specifico quando si parla di una sedia classica a che cosa ci si vuole riferire.

Bisogna innanzitutto cominciare col distinguere tra elementi classici e tradizionali ed elementi antichi o d’antiquariato.

Si può definire classica una seduta sobria, elegante, dalle linee pulite e tradizionali, che non sia eccentrica e stravagante, ma che rispecchi perfettamente l’ideale comune di seduta e si integri alla perfezione con contesti raffinati e caratterizzati da un mobilio anch’esso definibile classico; ovviamente anche i materiali con cui è realizzata devono essere appartenenti alla tradizione, per cui solitamente si tratta di legno, eventualmente abbinato con stoffa o pelle; anche se esistono sedute dal sapore prettamente tradizionale con struttura in acciaio cromato.

Sedia in metallo satinato O&G Astra imbottita con fodera Kaleido.

Quando si parla di sedute d’antiquariato invece, così come accade per ogni altro elemento d’arredo che possa definirsi tale (ed attenzione perchè questo accade solo se sono trascorsi almeno cent’anni dal momento in cui sono venuti alla luce!),ci si riferisce a pezzi che solitamente hanno un grande valore non solamente dal punto di vista artistico, ma anche economico.

In base al tipo di materiale con cui una seduta d’antiquariato è stata realizzata, in base all’epoca a cui apparteneva e dunque di conseguenza in base allo stile che rappresenta, si possono avere elementi davvero diversissimi tra loro: dagli esemplari ottocenteschi e novecenteschi completamente realizzati in legno massello, ai modelli più usuali con imbottitura e rivestimento in stoffa, tra i quali ricordiamo gli esemplari inglesi vittoriani o edoardiani che siano, fino alle seggiole francesi Luigi XVI, Luigi XV o Luigi Filippo, tra le più amate dai collezionisti.

Per onor del vero va ammesso che molte volte quando si sceglie di acquistare una sedia di antiquariato, si tende a comprare un unico pezzo, che da solo sia in grado di valorizzare ed impreziosire l’intero locale in cui andrà collocato; difficilmente si sceglie di comprarne una serie, innanzitutto perché non è facilissimo trovare molti esemplari identici ed in secondo luogo perché il costo dell’operazione raggiungerebbe davvero livelli molto elevati.

Ciò non toglie che molte volte sedie d’antiquariato vengono proposte addirittura in abbinamento con un tavolo del medesimo stile e questo per i collezionisti non ha davvero prezzo, motivo per cui il valore dell’operazione può salire moltissimo.

Per gli amanti del genere, ma senza moltissimi capitali a disposizione, esistono comunque molti negozi specializzati in riproduzioni di sedute e mobili in stile!

Mirabile coniugazione di semplicità, raffinatezza, grazia e memoria, Papyrus si rifà all'archetipo delle vecchie sedie in midollino, quando la struttura aveva il tratto deciso e molto segnato.

Quando invece si parla di sedie antiche, si tratta solitamente di oggetti d’uso comune appartenenti ad un passato piuttosto recente, come qualche decennio addietro e comunque sempre meno di un secolo fa, che il più delle volte fanno parte di un patrimonio familiare ed hanno un valore più affettivo, come ricordi cari di una testimonianza di vita, piuttosto che monetario.

Esistono comunque moltissimi amanti del genere, ai quali piace creare nella propria dimora atmosfere semplici e d’altri tempi con arredi tradizionali e vintage, che vengono acquistati soprattutto in mercatini specializzati o in caratteristici negozietti, o ancora dal rigattiere.

Struttura in faggio wengé. Sedile e schienale imbottiti con tessuto Kaleido, disponibili in vari colori.

Una tendenza odierna, molto in voga soprattutto tra i giovani, è quella di scegliere elementi d’arredo che riprendano le forme classiche ed antiche reinterpretandole in chiave moderna; nascono così seggiole interamente realizzate in materiali plastici, come ad esempio il policarbonato trasparente, ma dall’estetica tipicamente d’alti tempi.

Si tratta di un connubbio tra passato, presente e futuro che ha dato, e continua a dare, ottimi frutti, soprattutto considerando la risposta assolutamente positiva del mercato. Molte volte si sente dire che un pezzo d’antiquariato in una casa moderna può essere il giusto elemento capace di valorizzarla; beh lo stesso può accadere inserendo un elemento moderno nella materia e nell’essenza, ma d’epoca nelle linee, nelle forme e nello stile!

Una confortevole poltroncina in policarbonato trasparente e colorato dal design Luigi XV: l‘ideotipo del barocco rivisitato per stupire, emozionare, affascinare.

Ad esempio Pedrali propone Pasha, una poltrona in stile Luigi XV interamente realizzata in policarbonato, in versione trasparente oppure bianca o nera lucida, sintesi ben riuscita di novità e tradizione, che si presta benissimo ad essere impiegata in vari frangenti dal soggiorno di casa, al giardino, fino ai locali pubblici o alle hall degli alberghi.

Ma, seguendo lo stesso concetto, sono davvero tantissime le sedute disponibili in commercio: dalla famosissima Louis Ghost, ideata da Philippe Stark per Kartell, che, sempre rifacendosi allo stile Luigi XV, presenta anche l’indubbio vantaggio di essere impilabile; fino a Marlene, prodotta da Alma Design, che attraverso il policarbonato trasparente declinato in diverse tonalità brillanti ripercorre le linee sinuose delle vecchie sedute in legno.

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