Sedia giusta

0
158
Sedie di design

Abbinarla al tavolo non è sempre facile con il bianco, con il legno di seguito illustriamo le soluzioni che piacciono a Sedie.com

Sedia Calligaris WIEN CS/1091-B con seduta e schienale in policarbonato e struttura in alluminio pressofuso.

Sebbene, arredando le nostre case, le sedie non sono certamente la prima cosa a cui pensiamo, risultano comunque essere oggetti assolutamente di primo piano in ogni contesto abitativo.

Si tratta, infatti, di elementi indispensabili allo svolgimento di molte delle normali attività quotidiane, che prevedono appunto il fatto di stare seduti (più o meno a lungo e più o meno comodamente, ma pur sempre seduti!); poi non va di certo trascurato il fatto che le sedie possano rivestire una grande importanza anche a livello estetico, sino a contraddistinguere fortemente il carattere del locale in cui si trovano; infine bisogna anche pensare che si tratta di elementi d’arredo che si prestano ad essere collocati in ogni ambiente della nostra casa, a partire dalla cucina e dal soggiorno, che risultano essere le ambientazioni più usuali (dove solitamente le sedute si accostano ad un tavolo), sino alla stanza da letto, all’ingresso e persino al bagno!

Prima di addentrarci sulle infinite possibilità che oggi il mercato è in grado di offrire nel campo delle sedute può essere interessante ripercorrere molto brevemente la storia di quest’importante elemento d’arredo, dalla sua “nascita” sino ai giorni nostri.

L’archetipo di quella che noi oggi chiamiamo sedia in origine altro non era che un asse di legno appoggiata su due sostegni realizzati nel medesimo materiale: si trattava di una panca (ancora oggi in uso in diversi frangenti soprattutto in ambienti dal carattere rustico, come possono essere le baite o i rifugi di montagna), capace di accogliere nel medesimo momento più persone e quindi di favorire la socializzazione e gli aspetti conviviali dello stare seduti, ma comunque in quanto a comodità non si può certo dire che si tratti di un’eccelsa struttura!

Anche per questo motivo, con il tempo tale modello è stato più volte cambiato e perfezionato sino agli inizi del XV secolo, momento in cui pare vada fatta risalire la nascita vera e propria della sedia, così come la intendiamo oggi.

Da allora l’evoluzione è stata continua ed incessante e, a partire dalla produzione di sedute pregiate e di lusso per i nobili nonché dei troni reali, e sino alla realizzazione di seggiole semplici e senza pretese per le classi meno abbienti, le sedie sono state poi declinate in infiniti modi, creando  versioni sempre diverse sotto ogni aspetto, dalle forme ai colori, dai materiali ai modelli e sempre più estrose, ma al contempo pratiche e funzionali, capaci di soddisfare ogni esigenza.

Sedia Calligaris CRUISER CS/1095 imbottita con struttura in metallo. I tessuti dell'imbottitura sono sottoposti a trattamento antimacchia ed antibatteri.

Le sedie comuni e più tradizionali sono caratterizzate dalla presenza di alcuni ben determinati elementi che, benché possano differenziarsi da modello a modello, sono sempre presenti, ovvero: una seduta, quattro gambe di sostegno ed uno schienale.

Nel tempo questi elementi sono stati trasformati e manipolati creandone infinite varianti, dalle forme originali ed inedite ed in alcuni casi sono stati sostituiti da elementi nuovi e stravaganti, oppure si è proprio tentato di farli (almeno in apparenza!) scomparire, come avviene ad esempio per il modello Tre3 prodotto da Agape casa e disegnato dall’architetto Angelo Mangiarotti che poggia solo su tre gambe, o ancora per la divertente Sedia Magica, ideata dal designer Davide Conti, che attraverso un’illusione ottica sembra far credere che si regga su un’unica gamba.

Esistono poi tutta una serie di elementi che definirei “accessori”, che possono esserci o meno, e che solitamente vengono introdotti per garantire una seduta più confortevole o specificatamente dedicata ad un uso particolare, ma che possono anche risultare quali importanti fattori estetici caratterizzanti: sto parlando ovviamente di poggiatesta, poggiapiedi, braccioli, rotelle e quant’altro esuli dai tre componenti principali sopra elencati.

Sgabello Calligaris JAM CS/1035 per cucina con seduta in acrilico bicolore. Infatti il lato della seduta è sempre in bianco lucido, mentre il lato esterno è in acrilico trasparente. La struttura è in metallo.

Data la vastità di proposte presenti sul mercato, trovare la sedia che fa al caso nostro può sembrare un’impresa abbastanza semplice ed in un certo senso è vero perché ormai ci sono sedie per tutti i gusti, tutte le esigenze e tutte le tasche, ma (come per tutte le cose!) non bisogna commettere l’errore di scegliere con troppa superficialità.

Innanzitutto la sedia, così come ogni altro elemento d’arredo, deve rapportarsi con l’ambiente che la circonda in modo tale da integrarsi perfettamente o da porsi in netto contrasto con esso.

 

La scelta più usuale è sicuramente quella che porta a seguire lo stile che caratterizza il resto dell’arredamento e dunque accade sovente di veder abbinare sedie colorate, vivaci e realizzate con materiali innovativi ad ambienti moderni e sedute in legno più classiche a soggiorni molto tradizionali, ma ciò non toglie che una seduta d’antiquariato possa impreziosire un soggiorno moderno ed un tocco di estro e di colore possano donare carattere ad un locale arredato più classicamente.

La prima scelta da fare è proprio questa: vogliamo che le nostre sedie passino in secondo piano, ed in un certo senso rimangano inosservate, relegate sotto il tavolo, oppure vogliamo farne un elemento centrale d’arredo, in modo tale che siano la prima cosa che salta all’occhio?

Nel primo caso sceglieremo delle sedute in linea con tutto il resto, mentre nel secondo caso propenderemo per qualcosa in grado di rompere gli schemi e stupire, ma allo stesso modo che non sia eccessivamente dissonante, tanto da risultare quasi come una fastidiosa presenza: attenzione però perché il limite in questo caso è piuttosto sottile e se si è in dubbio forse è bene farsi consigliare da chi se ne intende!

Nel momento in cui ci si accinge a scegliere la sedia, o le sedie che maggiormente fanno al caso nostro, è poi di assoluta importanza valutare l’aspetto ergonomico delle stesse; indipendentemente dalla collocazione e dall’utilizzo che si farà di tali elementi d’arredo bisogna sempre ricordare che la funzione principale è quella di accogliere il nostro corpo e dunque è bene che questo compito venga assolto nel migliore dei modi.

Purtroppo è molto usuale assumere posizioni scorrette quando si sta seduti e questo con il passar del tempo può davvero creare seri danni al collo, alle spalle e soprattutto alla schiena! Per evitare che ciò accada bisogna innanzitutto scegliere la sedia giusta, comoda ed ergonomica e ciò che più importa “calibrata” per l’uso che se ne deve fare: se si tratta di una seduta che sappiamo già dover utilizzare per molte ore, ad esempio per studiare o lavorare, sarà bene valutare attentamente come prima cosa il confort e magari scegliere un modello imbottito, mentre se si tratta di una sedia da cucina dove magari stiamo giusto il tempo di consumare uno o due pasti al giorno allora sarà meglio optare, sì per una sedia comunque comoda, ma che magari soddisfi anche altri importanti requisiti, come la resistenza e la facilità di pulizia. Solo nel caso in cui si tratti di acquistare le cosiddette “sedie di emergenza”, ovvero delle sedute aggiuntive rispetto a quelle che solitamente adoperiamo tutti i giorni, magari da sfoderare unicamente una o due volte l’anno durante qualche festa in cui abbiamo molti invitati, allora la comodità della seduta può passare in secondo piano rispetto alla praticità di poterle riporre quando non ne abbiamo più bisogno.

Entra poi in gioco un altro importante fattore di scelta, che a volte risulta essere determinante, ovvero il materiale, o meglio i materiali, con cui le sedie sono state realizzate.

Il materiale più idoneo per le nostre sedie va valutato certamente in base al gusto e all’estetica, in modo tale che si sposi alla perfezione con il resto della mobilia, ma anche e soprattutto in base alla collocazione che tali elementi d’arredo assumeranno all’interno della nostra abitazione e di conseguenza l’uso che se ne farà.

Sedia ideale per arredare la zona giorno, con struttura a 4 gambe in metallo. La sua scocca evoca la trasparenza dell'acqua, grazie al materiale plastico utilizzato (tecnopolimero) che simula l'increspamento a onde concentriche della superficie acquatica.

Per quanto concerne poi l’aspetto economico esistono sedie per tutte le tasche, la differenza di prezzo tra i vari modelli risiede in parte nella qualità e la pregiatezza dei materiali con cui vengono realizzate, ma in parte anche dalla “griffe”: è chiaro che i modelli di design, dai più attuali ed originali sino ai più “classici” (in voga da decine d’anni o più), sono molto più cari, a volte davvero carissimi (tanto che si può arrivare a pagare anche un migliaio d’euro a pezzo!), ma esistono delle buone sedie, pregevoli dal punto di vista estetico ed adatte a tutti gli usi, anche nelle grandi catene di distribuzione!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here