Sedute alternative

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Seduta alternativa

Oltre a sgabelli, pouf, sedie a dondolo e chaise-longue esistono sedute di design, molto particolari e difficilmente classificabili in una ben determinata categoria, che vengono più che altro utilizzate in funzione estetica

Fu progettata nei primi anni '20 e probabilmente si ispirò alla Morris Chair di Philip Webb, ma la versione definitiva, senza braccioli, fu presentata a Parigi nel 1929 al

Quando si parla di sedute la prima cosa che ci viene in mente sono senza dubbio le sedie, siano esse in legno, in plastica, in metallo o imbottite; moderne, di design o classiche; per adulti, per ragazzi o per bambini e questo non solo per quanto riguarda le abitazioni, ma un po’ per tutti i contesti sia privati che pubblici.

In realtà esistono molte altre soluzioni alternative, alcune adatte solo ad essere inserite in ambienti specifici, ma altre, con grandi potenzialità di adattamento, che si prestano ugualmente bene in diversi frangenti.

In ogni casa di solito sono presenti numerose sedute, con funzioni e dislocazioni differenti: non esiste infatti stanza che non possa accoglierne una, a partire dall’ingresso, per passare poi a cucina e living che ne sono l’habitat per eccellenza, ma anche nelle camere, negli spazi esterni, come giardini e terrazze, ma perfino in bagno!

Un originale sgabello dalla forma elastica tanto nel look quanto nella funzione. L’innovazione di Spoon consiste anzitutto nel raccordo della seduta al fusto centrale con una curva appositamente rinforzata in grado di assicurare flessibilità e comfort.

La seduta che più si avvicina alla classica sedia e che sempre più spesso in molte abitazioni moderne ne prende il posto è lo sgabello, che viene utilizzato anche come importante elemento d’arredo e decoro.

La moda degli sgabelli nasce dall’esigenza contemporanea di avere nel medesimo spazio il living e la zona pranzo, separati da un bancone modello bar, al quale è possibile consumare pasti veloci.

In realtà, oltre a questi modelli di tendenza spesso realizzati in materiali innovativi, con strutture cromate e sedute dalle tonalità sgargianti, esistono poi i classici sgabelli d’un tempo, solitamente un po’ più bassi, che si caratterizzano proprio per la loro semplicità (una seduta piana elementare, fatta da un cerchio o da un quadrato e quattro gambe!) e fungono un po’ da jolly e da elemento di sevizio in ogni ambiente della casa, dal bagno, alla cucina sino alle stanze da letto.

Un’altra tipologia di seduta diffusissima, che ad esempio nelle stanze da letto o in soggiorno può prendere il posto del classico sgabello proprio perché più morbida e sinuosa, è il pouf, che può appunto trovare posto in moltissimi ambienti della casa, dal living alla camera, dall’ingresso alla cabina armadio.

La sua forza risiede proprio nel fatto di essere un elemento poco ingombrante, ma al contempo estremamente versatile, che non solo può venir utilizzato come posto a sedere aggiuntivo, ma può anche fungere da contenitore, da tavolinetto o da comodino. Inoltre i pouf esistenti in commercio sono davvero tantissimi, realizzati in forme, materiali, colori e dimensioni diversi e capaci di adattarsi ad ogni contesto e ad ogni esigenza di spazio.

Divani, poltrone, pouff e tavolini con lampade di varie misure. La serie di oltre 30 elementi è stata ampliata con un divano da cm 280 a doppio schienale e tavolini di appoggio, un divano da centro per grandi ambienti di cm 254 a doppia seduta con possibilità di illuminazione sotto il divano e da un grande letto dalla forma tonda.

Ci sono poi due tipologie di sedute più datate rispetto alle precedenti, ma sempre e comunque di grande appeal e senza ombra di dubbio più adatte ai momenti di relax in solitudine piuttosto che ad attività di aggregazione e socializzazione: sto parlando della chaise-longue e della sedia a dondolo.

Entrambe comunque, a differenza di tutte le altre sedute che possono facilmente essere integrate ovunque, hanno bisogno di uno spazio adeguato per poter essere collocate all’interno di un’abitazione, soprattutto le chaise-longue hanno dimensioni importanti e non è sempre facile, soprattutto negli appartamenti moderni molto minimal, ritagliare un angolo da dedicargli.

Esistono poi sedute di design, molto particolari e difficilmente classificabili in una ben determinata categoria, che vengono più che altro utilizzate in funzione estetica, quasi fossero oggetti d’arte, pezzi unici e preziosi (e tali in effetti lo sono anche nel prezzo), capaci di catalizzare l’attenzione proprio per la stravaganza nelle forme che le caratterizzano e che spesso si accompagna a scelte molto singolari anche per ciò che concerne colori e materiali.

Tutte le sedute, dalle più classiche alle più alternative, devono comunque rapportarsi al contesto arredativo esistente, inserendovisi nella maniera più consona; se  comunque quando si parla delle tradizionali sedie, da accostare al tavolo da pranzo o da cucina, la scelta più usuale è quella di seguire lo stile predominante nell’ambiente, quando invece si tratta delle cosiddette sedute alternative è molto più facile cercare l’elemento insolito, di rottura, che spicchi rispetto a tutto il resto e che doni carattere e personalità a tutto l’ambiente.

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